Green pass anche per i musei: non è un tantino esagerato?
In più, con le prenotazioni on line, gli ingressi sono perfettamente scaglionati, il flusso di visitatori è scorrevole, le distanze sono mantenute, la mascherina è sempre obbligatoria, l’igienizzazione delle mani è disponibile dappertutto. Niente a che fare con i grandi eventi sportivi, spettacoli, concerti, sagre, fiere, convegni, congressi, dove la gente si affolla, i numeri sono notevoli e la gestione in sicurezza complicata.
Come pure i mega concorsi pubblici, finiti anche questi nella lista delle attività per cui è necessaria la certificazione verde Covid-19.
Invece, chissà come mai, anche la visita al museo è finita nella lista delle attività ad accesso condizionato. Sembra quasi il classico coniglio uscito dal cilindro del mago, tanto è difficile cogliere una comprensibile e ragionevole motivazione.
Qualcuno ce lo spieghi chiaramente. O meglio, in sede di conversione del decreto legge, sarebbe auspicabile un ravvedimento che lasci i musei e i luoghi di cultura soggetti soltanto alle misure di sicurezza e di cautela che già vigevano dalla loro recente riapertura e che funzionano benissimo".

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